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ELEZIONI POLITICHE 2018

 

ELEZIONI POLITICHE 2018

04/01/2018 - COMUNICATO STAMPA DESTINATO AGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO (cliccare sul link)

 

02/01/2018

A seguito dell'avvenuto scioglimento anticipato delle Camere in data 28 dicembre scorso e con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il giorno seguente del relativo D.P.R. n. 209, si segnala che trova applicazione il comma 2 dell'art. 4 della Legge 459/2001. L'elettore residente all'estero può dunque esercitare l'opzione per il voto in Italia entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni (8 gennaio 2018).

Clicca qui per maggiori informazioni sull’esercizio del diritto di voto in Italia.

Il modulo per esercitare l’opzione è scaricabile cliccando qui.

 

PRINCIPI COSTITUZIONALI E RIFERIMENTI NORMATIVI IN MATERIA DI PERSONALITA’, SEGRETEZZA, LIBERTA’ E REGOLARITA’ DEL VOTO


In vista delle prossime operazioni di voto finalizzate al rinnovo delle due Camere del Parlamento Italiano, si ricorda che l’articolo 48 della Costituzione prevede che “il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività”. Si ricorda quindi che la Legge 27 dicembre 2001, n. 459 prevede che le operazioni di voto all’estero per le elezioni delle Camere avvenga per corrispondenza (cfr. articolo 1). Gli elettori che ricevono il plico elettorale hanno pertanto l’obbligo di assicurarne la custodia e di non cedere a terzi il materiale elettorale. Infine, si ricorda che l’articolo 18 della Legge 27 dicembre 2001 n. 459 prevede responsabilità anche penali per chi viola i principi alla base della regolarità del voto (cfr. D.P.R. 30 marzo 1957 n.361, in particolare il suo Titolo VII).

Articolo 18 della Legge 27 dicembre 2001, n. 459:


1. Chi commette in territorio estero taluno dei reati previsti dal testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, è punito secondo la legge italiana. Le sanzioni previste all'articolo 100 del citato testo unico, in caso di voto per corrispondenza si intendono raddoppiate.
2. Chiunque, in occasione delle elezioni delle Camere e dei referendum, vota sia per corrispondenza che nel seggio di ultima iscrizione in Italia, ovvero vota più volte per corrispondenza è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 52 euro a 258 euro.
Collegamento al Titolo VII (Disposizioni penali, articoli dal 94 al 114) del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 (Testo unico delle leggi elettorali)

 

Estratto dell’articolo 100 del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361


Chiunque, con minacce o con atti di violenza, turba il regolare svolgimento delle adunanze elettorali, impedisce il libero esercizio del diritto di voto o in qualunque modo altera il risultato della votazione, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000.
Chiunque forma falsamente, in tutto o in parte, le schede o altri atti dal presente testo unico destinati alle operazioni elettorali o altera uno di tali atti veri, o sostituisce, sopprime o distrugge in tutto o in parte uno degli atti medesimi è punito con la reclusione da uno a sei anni. È punito con la stessa pena chiunque fa scientemente uso degli atti falsificati, alterati o sostituiti, anche se non ha concorso alla consumazione del fatto.
Se il fatto è commesso da chi appartiene all'ufficio elettorale, la pena è della reclusione da due a otto anni e della multa da 1.000 euro a 2.000 euro.

 

 

MINISTERO DELL’INTERNO – ISTRUZIONI PER LA PRESENTAZIONE
E L’AMMISSIONE DELLE CANDIDATURE NELLA CIRCOSCRIZIONE ESTERO

Si comunica che al seguente sito internet sono disponibili le istruzioni del Ministero dell’Interno per la presentazione e l’ammissione delle candidature nella circoscrizione estero: http://elezioni.interno.it

Eventuali quesiti e chiarimenti interpretativi dovranno essere rivolti, soltanto dagli interessati, direttamente al Ministero dell’Interno - Direzione centrale dei servizi elettorali

 

6/12/2017

VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO

Nel corso del 2018 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano, che vedranno coinvolti anche i cittadini italiani residenti all’estero, chiamati ad eleggere i propri rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, votando per i candidati che si presentano nella Circoscrizione estero.

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali della circoscrizione estero, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato.

E’ POSSIBILE IN ALTERNATIVA SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro i termini di legge.  Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione delle prossime elezioni politiche, ricevono dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare - presso i seggi elettorali in Italia - per i candidati nelle circoscrizioni nazionali e non per quelli della Circoscrizione Estero.

La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione elettorale.

Chi desidera votare in Italia deve darne comunicazione scritta al proprio Consolato ENTRO IL 31 DICEMBRE dell’anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale della legislatura (marzo 2018), quindi entro il 31 dicembre 2017.

In caso intervenga invece uno scioglimento anticipato delle Camere, l’opzione può essere inviata o consegnata a mano entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni.

In ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e - per essere valida - deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore. Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo disponibile presso il Consolato, i Patronati, le associazioni, il COMITES oppure scaricabile qui o dal sito web del Ministero degli Esteri (www.esteri.it).

Se la dichiarazione non è consegnata personalmente, dovrà essere accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1 bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.

L’UFFICIO CONSOLARE E’ A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO

email: charleroi.elezioni@esteri.it    tel.: 071.63.10.89

 

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